23.09.2025
Estrarre, scolpire, levigare e lucidare: sono queste le attività attraverso le quali il marmista rende visibile il “volto” del marmo, nascosto e custodito nel tempo.
La mostra si propone di esplorare le sorprendenti qualità della pietra naturale, che emergono come vere e proprie epifanie durante le diverse fasi di lavorazione. L’evoluzione tecnologica, con continui progressi sia nella lavorazione del massello che nella rifinitura superficiale, ha portato a un livello qualitativo sempre più elevato, rivelando aspetti inediti di questo materiale antico.
Troppo spesso la pietra è considerata una materia pesante, fredda e opaca. Eppure, se lavorata con maestria e, talvolta, con tecniche innovative ed estreme, può svelare caratteristiche inaspettate.
Attraverso progetti esclusivi di designer e architetti internazionali e lavorazioni particolari, la mostra intende sorprendere il visitatore, evidenziando le straordinarie potenzialità della pietra e incentivando il settore a sperimentare e valorizzare al massimo le qualità di questo affascinante materiale.
ARACARI
Designer: Ludson Moulin Zampirolli
Companies: Pellegrini Meccanica, Decormarmi
Material: Capolavoro Picasso by Granistone
La pietra naturale è un frammento del tempo geologico in attesa dell’interpretazione dello spirito umano. Quando la si lavora, facendola incontrare con la tecnologia, il design rivela la forma dormiente manifestandola come un’epifania.
La forma di questo oggetto nasce dal dialogo tra i limiti fisici della materia e la libertà matematica del design parametrico. Questo progetto va oltre la scultura proponendosi come un nuovo approccio progettuale al design lapideo in cui la tecnologia numerica, può fungere da agente strategico, unendo precisione a emozione.